LE FONTI ENERGETICHE E L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

foto di Paolo Maria Addabbo
L’energia elettrica è diventata per tutti un bene di cui non si può fare a meno. Il consumo energetico non ha freni, basta pensare all'uso dei condizionatori d’aria calda o fresca, dei termosifoni, degli elettrodomestici, computer, radio, televisione... L’uso smoderato di tutti questi apparecchi elettrici determina inquinamento ambientale, a seconda che le fonti da cui si ricava l’energia è inquinante o alternativa. L’energia ricavata dalla combustione dei derivati di petrolio è senz'altro inquinante, per l’emissione nell'aria di gas tossici e polveri sottili.
Oltre che per l’ambiente, queste fonti energetiche sono nocive alla salute di tutti gli esseri viventi. Le fonti energetiche rinnovabili o alternative sono invece non inquinanti per l’ambiente (o almeno hanno un impatto sull'ambiente più sostenibile). Esse sono:
1) l’energia eolica ricavata dalla forza del vento che fa girare le pale eoliche posizionate in ambienti aperti dove in genere soffia forte il vento.
2) L’energia solare che attraverso i pannelli solari trasforma direttamente i raggi solari in corrente elettrica.
3) L’energia delle maree
4) l’energia delle biomasse ricavata dai rifiuti organici degli animali
5) l’energia idroelettrica ricavata dalla forza dell’acqua in caduta da grandi altezze. Altra fonte di energia molto nociva alla salute è l’energia nucleare che sfrutta sostanze radioattive per ricavare tantissima energia da minime quantità di uranio. A molti vantaggi in campo energetico, si aggiungono vari pericoli, tra cui il principale, ossia eliminare poi l’uranio impoverito in discariche, che col tempo non danno sicurezza per l’immissione nell’aria di sostanze cancerogene che possono essere assorbite da noi viventi.
Per quanto riguarda l’inquinamento ambientale, questo è dovuto al funzionamento di centrali elettriche a combustione di derivati di petrolio, ma anche all’immissione nell’aria di sostanze che derivano dai rifiuti urbani, dagli scarichi delle industrie, dagli scarichi delle caldaie del riscaldamento e dei mezzi di trasporto. Tra le sostanze nocive ricordiamo gli ossidi di azoto, di zolfo,l’anidride carbonica e le polveri sottili. L’anidride carbonica è, insieme agli altri gas  serra uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra del Pianeta. Ciò vuol dire che l’anidride carbonica, essendo più pesante dei gas presenti dell’aria, fa si che restando a basse quote nell’atmosfera,  non permette al calore della terra di spostarsi nelle parti più alte dell’atmosfera stessa, per cui il calore viene trattenuto nella parte bassa della terra. Ciò nel tempo provocherà lo scioglimento dei ghiacciai e le variazioni climatiche.
Gli effetti dell’inquinamento atmosferico nocivi alla salute ricadono in particolare sulle fasce di popolazione più deboli: anziani, bambini e ammalati. Studi recenti hanno provato che coloro che risiedono in prossimità di arterie molto trafficate, corrono maggiori rischi di contrarre malattie respiratorie e cardiache. In particolare l’inquinamento da emissioni può provocare affezioni delle vie aeree, insufficienza respiratoria e danni all’apparato cardiocircolatorio, senza contare poi che molti di tali inquinanti sono classificati come altamente cancerogeni.
Cosa fare per poter arginare in parte il problema e cercare di dare un futuro migliore ai nostri figli?
Evitare di usare inutilmente apparecchi elettrici, prendere mezzi pubblici per spostarsi da un luogo all'altro, non riscaldare ambienti vuoti, evitare che gli infissi abbiano dispersioni di calore nei mesi invernali, per poter usare al minimo le caldaie, fare la raccolta differenziata dei rifiuti, chi vive in campagna usi i rifiuti organici per fertilizzare naturalmente il terreno, fare cioè, il compostaggio, provvedere ad installare i pannelli solari sui tetti delle case, in tal modo si consumerà energia senza inquinare l’aria e si potrà vendere l’energia in eccesso alle multinazionali energetiche.

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