Gli esperimenti, i libri e le scienze "astratte".

I libri di scienze e sperimentazione sono svariati: quelli che propongono esperimenti semplici e divertenti per i più piccoli, oppure i cosiddetti “libri di testo”, cioè quelli per ragazzi di età scolare che vengono proposti nei consigli di classe e che devono essere “adottati” obbligatoriamente secondo la legge italiana e non sostituibili da altri tipi di appunti del docente (e dal prossimo anno scolastico dovrebbero essere solo in formato digitale o misto), oppure ancora i libri specifici per i docenti come le guide all'insegnamento delle Scienze. Il problema della maggioranza di queste trattazioni, secondo il mio modesto parere, è la mancanza di una valida metodologia. 

Le scienze per essere apprese bene e non mnemonicamente, devono essere insegnate partendo da zero, senza tralasciare dettagli relativi alle diverse branche che si intrecciano. Ad esempio a volte capita di leggere esperimenti “privati” di un minimo di nozioni basilari, indispensabili per comprendere appieno concetti sempre più complessi. Diciamo la verità: quante volte noi docenti ricordiamo che da ex alunni non eravamo in grado di capire la fisica studiando solo sui libri, libri che a stento presentavano qualche schema o immagine di fatti non reali, trattati solo in maniera astratta, e spesso eravamo costretti a studiare un po’ tutto a memoria?! E invece quanto grande era la soddisfazione quando le cose ci venivano spiegate per bene, magari sufficientemente e chiaramente illustrate: tutto diventava non solo più semplice ma anche interessante. In questo modo c’era tanto entusiasmo da parte nostra per approfondire gli argomenti oggetto del nostro studio...
 E ancora, su molti libri di fisica si osservano spesso isolati calcoli matematici e non si spiega il vero significato dei fenomeni naturali o delle leggi scientifiche, e
a volte sembra quasi che tutto si riduca a un elenco di formule concatenate tra loro in maniera astratta, come quando la velocità o il peso specifico vengono definiti come aride formule matematiche di un rapporto tra grandezze spazio/tempo e peso/volume. E tutto finisce qui o addirittura si risolvono anche problemi di fisica, con le suddette formule. E i ragazzi, ignari di tutto, fanno matematica e non fisica. Allora, per ovviare a quanto detto, intanto io spiegherei in matematica il concetto di frazione e sottoporrei all'attenzione dei ragazzi che al diminuire del denominatore la frazione aumenta e, viceversa, con l’aumentare del denominatore la frazione diminuisce, con semplici calcoli:
 30:2 = 15 mentre 30:5 = 6. Poi introdurrei l’argomento del calcolo della velocità con un esperimento semplice, insieme a un'illustrazione o meglio ancora con un software nel caso dell' "e-book" (come quello che trovate di seguito) utilizzando una pista di automobiline e un cronometro.

http://www.educaplus.org/play-126-MRU-Gráfica-v-t.html

Se la pista è rettilinea e lunga 30 cm, in due secondi l’automobilina avrà percorso 15 cm al secondo, in 5 secondi 6 cm al secondo. Poiché la velocità è uguale a spazio fratto tempo, la macchinina può scorrere o a 15 cm o a 6 cm al secondo. Si potrà poi disegnare il grafico: ne risulterà una retta disegnata sul piano cartesiano ortogonale.

 Analogamente il peso specifico è solo spiegato con formule e calcoli astratti, senza dare importanza innanzi tutto al concetto di densità molecolare dei corpi. 
Il mio consiglio per tutti i docenti alle prese con la scelta del testo, che sia quello di scienze per le scuole medie, di fisica o di chimica per le superiori, è quello di privilegiare libri di testo ricchi di attività sperimentali, perché solo attraverso queste è possibile una piena e consapevole conoscenza delle scienze.



IN FOTO tre libri che consiglio:
il primo per i più piccoli appartiene alla collana "Come conoscere perché, per rispondere alle domande dei bimbi", edito da Larus nel 2012 è dedicato a  "L'energia" e scritto da Emanuelle Lepetit.
Il secondo è un testo didattico per le scuole medie in quattro volumi intitolati "Il libro delle scienze", scritto da Luigi Leopardi e Mariateresa Gariboldi e pubblicato per la prima volta nel 2002 da Garzanti Scuola.
L'ultimo invece è un testo per le scuole superiori, "La fisica di Amaldi", edito da Zanichelli nel 2007 e scritto dall'omonimo autore, discendente di una famiglia che scrisse per la prima volta un manuale di fisica nel 1929, insieme a Enrico Fermi,e stampato dallo stesso editore.


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